Volendo ricordare Risi, piuttosto che scegliere I mostri o Il sorpasso, propongo alcuni minuti di Telefoni bianchi, film magari non all'altezza di altri ma divertente e cattivello -non è proprio la "cattiveria" a venire evidenziata quando si tratta di alcuni film da lui diretti?-. Nella galleria di casi umani maschili con cui la protagonista Agostina Belli viene a contatto, c'è anche un Renato Pozzetto gerarca fascista, diviso tra i piaceri della carne e la disciplina, tra lo sfoggio di virilità e l'infantilismo. Alessio Vacchi
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