domenica 1 aprile 2012

The freak show. ROBOWAR



Una squadra di mercenari in missione nella giungla viene attaccata da una misteriosa entità che ne elimina i membri uno ad uno. Che film è? Se la vostra risposta è Predator e si fosse nei primi dieci minuti di Scream, ora sareste già appesi ad un albero con le budella a penzoloni. Al diavolo Hollywood: questo è Robowar di Bruno Mattei (applausi, prego)! Uscito nel 1989, a due anni dal prototipo a stelle e strisce, la pellicola vede il fusto americano Reb Brown (protagonista di Yor, Strike Commando, L'ululato 2 ed un paio di scadenti film su Capitan America) interpretare il ruolo che fu di Arnold "The Governator" Schwarzenegger, accompagnato da un paio di grantici caratteristi nostrani (Massimo Vanni e Romano Puppo) più alcuni figuranti etnici di importazione per dare al tutto un tono più 'meregano. I nostri sono parte di una squadra d'elite chiamata, in inglese, Big Ass Motherfuckers (alla lettera, "Grandi Figli di Puttana"), nomignolo che strappa sempre risate isteriche agli spettatori anglofoni, nonostante lo sceneggiatore Claudio Fragasso (in coppia con la moglie Rossella Drudi) si vanti di sapere benissimo come parlino gli americani: peccato che l'intero popolo degli Stati Uniti non sia d'accordo (se non ci credete, guardatevi il documentario The Worst Movie Ever). Inviati da non-si-sa-bene-chi a fare non-si-sa-bene-cosa (gli ordini sono molto vaghi) in una giungla pullulante di filippini, i B.A.M. seguono alla lettera la scaletta del film di John McTiernan, imbattendosi in cadaveri di soldati trucidati, prendendo d'assalto dei guerriglieri (aggiungendo così al gruppo una donna: in questo caso la bionda Catherine Hickman) e sparando alla cieca sul fogliame più e più volte fino all'entrata in scena del loro avversario, il prototipo di un androide da combattimento chiamato Omega-1. L'essere, costruito coi resti di un soldato morto in Vietnam (e qui si ruba da Robocop: come sempre, Mattei copia due film al prezzo di uno), è sfuggito al controllo dei suoi creatori e spetta ai nostri eroi il compito di fermarlo.
Al pari del successivo Shocking Dark, il film colpisce non tanto per la sfacciataggine con cui fotocopia altre pellicole, ma per come Mattei sia completamente incapace di ricrearne il feeling: la sua regia mira sempre al minimo indispensabile, senza alcun guizzo o invenzione; è inoltre interessante notare come, contrariamente a precedenti fatiche del regista (tipo Virus o Rats), Robowar sia privo di sangue ed effettacci, probabilmente vista l'esigenza, tipica dei tardi anni '80, di avere prodotti più pacati per il mercato televisivo. Per il resto, poco da dire: gli attori fanno quello che possono, le scene d'azione sembrano uscite da un episodio di A-Team (anche se qui la gente muore, ma amen) e la colonna sonora firmata Al Festa consiste in larga parte da un irritante motivo di suspense ed un brano hard rock da discount. A dispetto del basso budget, l'androide (altra creatura dei fratelli Paolocci) non è malaccio da guardare e, più in generale, è d'uopo ammettere che l'intera pellicola ha certamente più dignità di cose come Watchers 3. Come direbbe lo Zio Francesco di Non si sevizia un paperino: “viva l'Italia, figghio!”.
E.R.
Immagine da http://mrgablesreality.blogspot.it/2010/09/bad-movie-review-robowar-1988.html

Il trailer http://www.youtube.com/watch?v=onbkXlzzywU

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