domenica 11 gennaio 2009

Memorabilia. I RAGAZZI DI TORINO SOGNANO TOKYO E VANNO A BERLINO



Titolo grandioso per un film del 1986 purtroppo arduo da vedere. Presentata dal futuro affermato (o quasi) regista Roberto Faenza, la pellicola, che narra del tentativo di un gruppo di "proletari metropolitani" di mettere su uno spettacolo musicale, potrebbe essere interessante da recuperare, almeno per chi vive a Torino: all'epoca ci si chiedeva se la città giovane si riconoscesse nel film (che totalizzò ovviamente incassi modestissimi), oggi il tutto può costituire un documento d'epoca, anche musicalmente. Certo l'accenno di cast, al fondo, muove solo un grosso punto interrogativo nella mente di chi legge.
Alessio Vacchi

4 commenti:

Sal ha detto...

Ho appena recuperato una copia della "General Video" del film in questione, l'inizio e pieno di drop e l'immagine scivola un pò, per il resto va bene. Sono l'autore della fotografia del film e non solo. All'epoca ho utilizzato la mia MdP Arri 16st appena comprata al Cinenoleggio (Ciak Italia)di Roma, ho utilizzato il mio parco lampade e tutti qli attrezzi necessari alla realizzazione della pellicola. Purtroppo la produzione non ha capito l'importanza che il "film" poteva aveve in futuro e mi ha fornito della pellicola invertibile(pessima scelta)invece di un buon negativo e per giunta solo quella stretta necessaria, non ci si poteva permettere di ripetere nulla, ogni scena per forza era quella buona. Poi per evitare di rigirare alcune scene già fatte da altri "operatori fotografi" improvvisati, evidentemente di scarsissima qualità, mi è stata affibiata l'intera fotografia del film, se così si può chiamare, comprese quelle inquadrature sovra e sottoesposte preesistenti.
Oggi a distanza di tanto tempo, credo e ne sono sicuro, che un pò di attenzione in più da parte della produzione e forse anche da parte di una regia che infondo non c'è stata, il "film" poteva veramente essere definito tale a tutti gli effetti e riproposto di tanto in tanto, visto che è stato l'unico spaccato della Torino giovane degli anni '80.
Sal Cotruzzola.

Alessio Vacchi ha detto...

Salvatore, ti ringrazio molto per la tua testimonianza che aggiunge qualcosa a un film di cui ho saputo dire non molto.

SimoneGallina™ ha detto...

nessuno ha una copia digitale di questo cult?

Alessio Vacchi ha detto...

Una copia del film è visionabile alla bibliomediateca del museo del cinema, Torino.